Archivio per la categoria ‘05 Interviste

Sinato: “La promozione? Obbligati a crederci”   Leave a comment

Bomber e trascinatore. E’ il miglior marcatore della Tritium con sette gol e dimostra ogni partita grande spirito di sacrificio. Manuel Sinato, classe ’79, parla da veterano anche se è alla sua prima stagione a Trezzo. Il suo carisma e la sua esperienza saranno fondamentali nel finale di stagione.
Manuel, qual è il momento della squadra?
Sicuramente abbiamo perso qualcosina nella brillantezza del gioco. Però non dipende solo da noi. Abbiamo avuti diversi infortuni e partite difficili che ci hanno creato difficoltà. E poi il Girone di ritorno è più difficile.

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Paride Valtulini: «E’ una squadra che ha voglia di stupire»   3 comments

L’acquisto di gennaio. Paride Valtulini è un difensore centrale classe ’88. Proviene dal Casale nello scambio con Andrea Gavazzeni. Fedelissimo di mister Vecchi ai tempi della Colognese, arriva alla Tritium carico di entusiasmo e pronto a rilanciarsi.
Benvenuto Paride. Come sei arrivato alla Tritium?
Vengo da un infortunio di due mesi e da un’esperienza nel complesso negativa a Casale. Poi è arrivata la chiamata di mister Vecchi ed eccomi qua.

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Da sabato mattina, via al nuovo sito ufficiale Tritium   Leave a comment

Due settimane di ritardo, ma ci siamo. Parte da domani mattina, l’avventura del nuovo Sito Ufficiale Tritium. Leggi il seguito di questo post »

Andrea Malgrati: la duttilità fatta giocatore   Leave a comment

Capitano per un giorno. Andrea Malgrati, difensore classe ’83, è uno dei pilastri dell’arcigna difesa biancoazzurra. La sua stagione è stata un crescendo continuo. Questa progressione gli sta garantendo un posto da titolare.
La vittoria di ieri, contro il Renate, ci ha regalato il primo posto in classifica.
E’ una sensazione bellissima. Stiamo disputando un buon campionato. Già l’anno scorso abbiamo fatto una cosa meravigliosa ottenendo la promozione in Seconda Divisione. Quest’anno stiamo facendo ancora meglio. Non siamo primi per caso. Dietro c’è tanto lavoro, sacrificio e dedizione.

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Tritium-Renate (2-0): le interviste   Leave a comment

Stefano Vecchi (all. Tritium): Abbiamo rischiato qualcosa nel primo tempo, pur creando buone occasioni. La partita era giocata a viso aperto da entrambe le squadre, poi siamo stati bravi e fortunati a passare in vantaggio per primi. Incontravamo una squadra che veniva da 9 partite senza sconfitte. Quindi all’inizio era naturale fare un po’ fatica. Nel secondo tempo, invece, la gestione della gara è stata perfetta. Abbiamo gestito il vantaggio con il gioco, proponendo l’azione in modo costante. Nelle ultime partite questo era un po’ mancato. Portiamo a casa tre punti importantissimi, arrivati in un turno piuttosto favorevole, visti i risultati. Siamo in testa, siamo soddisfatti, ma abbiamo anche avversari che devono recuperare partite. Con questi risultati, allunghiamo ancora sulla sesta, l’ultimo posto valido per i playoff che restano il nostro obiettivo. Il merito comunque è di un gruppo dal valore assoluto. Oggi avevamo tre assenze importanti (Dionisi, squalificato; Bortolotto Enrico e spampatti, infortunati ndr), ma chi è ritornato titolare ha tenuto il livello molto alto. Abbiamo ottime variabili in tutti i ruoli e oggi i vari Teso, Vecchio e Chimenti lo hanno ancora dimostrato.
Dario Teso (difensore Tritium): Ci aspettavamo una squadra aggressiva, che già dal riscaldamento ha tenuto a far vedere la sua carica. Le difficioltà iniziali erano dovute soprattutto al loro pressing alto. Siamo abituati a cominciare l’azione in tranqullità e il loro agonismo ci ha costretti a cercare i nostri attaccanti oltre il centrocampo. Nel secondo tempo, invece, abbiamo preso in mano il gioco senza rischiare più nulla. Il merito è di questo gruppo splendido. Chi gioca meno si sente sempre protagonista di qualcosa, aldilà del buon momento sportivo. ed è questa la nostra forza. Oggi rientravo da titolare dopo tante partite e credo di aver dato il mio contributo. Il nostro obiettivo rimane sempre quello di mettere in difficoltà il mister con buone prestazioni. Il gol? Sono molto felice. L’ho visualizzato subito. E’ stato la ciliegina sulla torta di una giornata splendida.
Simone Boldini (all. Renate): Abbiamo iniziato la partita con l’atteggiamento giusto, ma la cattiva gestione di due episodi ci è stata fatale. Andare in svantaggio su un campo stretto come questo, rende difficile recuperare con una manovra ordinata. La Tritium, nonstante le assenze, si è dimostrata una squadra di qualità. Esterni veloci e due attaccanti esperti e scaltri nel procurarsi quei calci piazzati che alla fine si sono rivelati decisivi. Il nostro momento? Siamo in emergenza. Oggi Brignoli non era in buon condizioni e l’infortunio di Cortinovis (sospetta distorsione del ginocchio destro ndr) arriva a complicare le cose in un momento delicato. Mercoledì recuperiamo a San Giusto Canavese. Dobbiamo fare risultato, nella speranza, da qui in poi, di non perdere altri giocatori importanti.
Manuel Monzani

Il Biancoazzurro ora lo condividi su tutti i social network   1 comment

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Leo Di Ceglie: «Grinta e umiltà per arrivare in alto»   Leave a comment

Una risorsa in più per il centrocampo. Trovare più spazio in Seconda Divisione che in Serie D è sintomo di crescita. Leo Di Ceglie è un centrocampista classe ’89, cresciuto nel vivaio dell’Atalanta. Le sue qualità, grinta e carattere, gli sono valse la fiducia di mister Vecchi.
La squadra, nelle ultime tre uscite, ha raggranellato “soltanto” tre punti. Come te lo spieghi?
Sapevamo già che il girone di ritorno sarebbe stato più difficile. Tutti gli avversari ti conoscono e, quindi, adottano le contromisure necessarie per affrontarti e metterti in difficoltà. Ad esempio, durante l’ultima partita, il Casale ce l’ha messa tutta per portare a casa almeno un punto.
La Tritium, nonostante i pareggi, ha dimostrato di essere temibile passando sempre in vantaggio.
Questo è un aspetto positivo. L’essere passati sempre in vantaggio dimostra che la squadra c’è. Stiamo giocando bene. Ultimamente riusciamo a segnare per primi, creiamo tante palle-gol, ma veniamo puniti alla prima occasione.
Un pò di sfortuna?
Anche, ma tutto questo non deve preoccuparci perchè le prestazioni continuano a essere buone. Stiamo dimostrando di valere la categoria e per una neo-promossa tutto questo non è scontato. Torneremo presto alla vittoria. Lavoriamo bene e abbiamo gli stimoli giusti per non accontentarci di quella che, finora, è stata una buona stagione.
Il mese di febbraio sarà importante per testare le vostre ambizioni. I prossimi incontri saranno decisivi?
Le prossime tre partite saranno importanti, non meno delle altre però. Affronteremo squadre solide come Savona e Pro Vercelli che all’inizio dell’anno erano date tra le favorite per la vittoria finale. A queste penseremo quando sarà necessario. Domenica prossima c’è il Renate e lì sarà essenziale fare risultato.
Il mercato, che ha chiuso i battenti una settimana fa, ha cambiato il volto di molte squadre. Gli ultimi avversari della Tritium (Virtus Entella e Casale, ndr) ne sono un esempio.
Molte squadre sono completamente rinnovate rispetto all’inizio del campionato. Ne parlavamo proprio con mister Vecchi. I valori di queste squadre sono ignoti, quindi dobbiamo scendere in campo e affrontare gli avversari come se fosse la prima partita del torneo.
In queste venti partite sei riuscito a ritagliarti tanto spazio. Te lo aspettavi?
Io mi alleno sempre al massimo, perchè credo che soltanto lavorando si possano ottenere dei buoni risultati. Ci possono essere momenti in cui gioco di meno, ma l’entusiasmo non manca mai. In questo periodo sono felice perchè sento la fiducia del tecnico e dell’ambiente. L’importante è stare con i piedi per terra e cercare di fare sempre meglio.
Nell’ormai collaudato 4-4-2 di Vecchi, tra i due centrali di centrocampo sei quello più arretrato o quello che ha più propensione ad attaccare?
Il ruolo che ricopro è quello di mediano. Il mio compito è  di correre tanto, contrastare gli avversari e recuperare più palloni possibile. All’occorrenza devo essere anche bravo nell’impostazione dell’azione o, in alcuni casi, nel cercare la rete con le conclusioni da fuori area. In definitiva sono un uomo di fatica, se così si può dire.
C’è un giocatore, tra i campioni che ammiriamo in tv tutte le domeniche, al quale “ruberesti” volentieri il talento?
Guardando le partite cerco di prendere spunto da molti giocatori. Magari notando i movimenti che fanno in mezzo al campo. Da calciatori come quelli c’è solo da imparare. Uno che mi piace molto è Cambiasso. E’ bravissimo perchè sa fare bene entrambe le fasi. Lo vedi lì a rubare palla e, immediatamente, lo ritrovi in mezzo all’area ad accompagnare l’azione ed inserirsi per cercare il gol.
Torniamo a te e alla Tritium. Sei ottimista per il futuro?
Per quanto riguarda la squadra sono convinto che continueremo a fare bene. Siamo lì, tra le prime, e abbiamo il dovere di crederci fino alla fine. Tra le altre cose, abbiamo dimostrato sul campo di valere tutti i punti conquistati. Siamo all’altezza delle “grandi” e dobbiamo provare a vincere.  Io, nel mio piccolo, cercherò di essere utile alla squadra. Voglio mantenere la buona forma che ho trovato e mettercela tutta ogni domenica. Questa è la ricetta giusta.
Antonio Priore

Enrico Bortolotto: «Mai stato così bene»   Leave a comment

Ciao Enrico, la squadra sta vivendo un buon momento dal punto di vista dei risultati.
Stiamo dimostrando di meritare la categoria. All’inizio del campionato non siamo partiti fortissimo proprio perchè dovevamo ambientarci in Seconda Divisione. Partita dopo partita siamo migliorati. La convinzione nei nostri mezzi ci ha fatto fare quel salto di qualità fondamentale per poter ottenere questi risultati.
La striscia positiva continua anche nel 2011.
E’ vero, ma nelle ultime due gare non siamo riusciti a chiudere la partita, nonostante le buone occasioni create, soprattutto nei primi tempi. Abbiamo giocato bene, ma è normale subire un pò gli avversari perchè in campo ci sono anche loro.
Il calo di brillantezza si nota soprattutto nel secondo tempo. Perchè?
Durante la sosta ci siamo allenati con intensità e questo, nelle ultime prestazioni, ha influito con il passare dei minuti. L’importante è aver messo energia nelle gambe in vista del girone di ritorno. Sono sicuro che, quando le temperature si alzeranno e i terreni di gioco saranno in condizioni migliori, sfrutteremo al meglio le nostre caratteristiche, giocare palla a terra e in velocità. Comunque Montichiari e FeralpiSalò sono due signore squadre. Quattro punti mi sembrano un bottino molto positivo.
La rincorsa della Tritium alle primissime posizioni è stata frenata dalla penalizzazione di due punti. Cosa pensi a riguardo?
Se ci sono delle regole è giusto che vadano rispettate, questo è fuori dubbio. L’unico rammarico riguarda il fatto che la penalizzazione è arrivata a causa di ritardi burocratici. In questi casi, a mio parere, sarebbe meglio una sanzione amministrativa piuttosto che una penalizzazione. Ci sono belle realtà come la nostra, o la stessa FeralpiSalò, che non possono essere punite per ogni minimo errore e andrebbero tutelate, perchè fanno soltanto bene al sistema calcio.
Da un sondaggio promosso su Il Biancoazzurro risulti essere il preferito dai tifosi della Tritium.
Fa piacere, non posso nasconderlo. Oltre a questo va detto che è il gruppo la forza di questa squadra. Da quando sono alla Tritium (quattro anni, ndr), questo è il periodo in cui mi sento meglio dal punto di vista calcistico e umano. L’armonia nello spogliatoio è eccezionale. A tutto questo, si aggiunge un allenatore capace che non lascia mai nulla al caso.
A proposito di Mister Vecchi, parliamo un pò di aspetti tattici. Avete ormai un modulo di gioco collaudato. Come ti trovi in questo sistema?
Giochiamo con il 4-4-2 e questo è il modulo che prediligo. Non posso chiedere di meglio. Da esterno destro, mi piace partire da dietro per sviluppare al meglio le mie caratteristiche.
Dopo il parere degli internauti, chiedo a te. Qual è il giocatore rivelazione di questa prima parte di stagione?
Se proprio devo fare un nome ti direi Dionisi, il nostro capitano. Lui è la guida di questa squadra, a prescindere dalla fascia che indossa. Tra i più giovani, sono convinto che Riva, Di Ceglie e Spampatti possano arrivare in alto. Sono bravissimi. Ti faccio l’esempio di Riva. Puoi mettergli di fronte Cristiano Ronaldo o un giocatore di Terza Categoria, lui rimane sempre lo stesso. La sua tranquillità fa quasi paura.
Antonio Priore

Zanga, dietro le quinte della sicurezza Tritium   Leave a comment

Chi è un delegato sicurezza? E’ colui che, nelle domeniche al Comunale, si assicura che tutto si possa svolgere nel rispetto delle (tante) regole imposte alle società professionistiche. Questo ruolo in Tritium è ricoperto da Alberto Zanga, nella vita quotidiana manager nel settore petrolifero–energetico e consigliere nazionale Assopetroli e Assoenergia, durante il week-end responsabile del corretto svolgimento della partita fuori dal campo. Un ruolo impopolare ma necessario nella nuova categoria.
Dottor Zanga, quali sono in materia di sicurezza le differenze tra la Serie D e la Seconda Divisione?
Per poter rispondere a questo quesito, per prima cosa occorre ricordare  la determinazione nr. 17/2009 del 7/4/2009 che distingue tra impianti con capienza superiore ai 4mila spettatori e impianti con capienza inferiore ai 4mila spettatori. Noi rientriamo in questo secondo caso e pertanto siamo soggetti alle normative in materia di ticketing e di stewarding.
Cosa si intende per ticketing?
Semplicemente che la società è responsabile della emissione, distribuzione, vendita e cessione dei titoli di accesso agli impianti sportivi e, come tale, deve assicurare la disponibilità di posti a sedere tutti numerati associando a ciascun posto un biglietto nominativo. Non da ultimo significa che, all’atto di ingresso degli spettatori allo stadio, deve assicurare la verifica automatizzata dei titoli di accesso e della corrispondenza  dell’identità con i titolari dei biglietti stessi. Questo è il motivo per cui si trovano gli stewards che, in area di pre-filtraggio, richiedono il documento di identità e la spiegazione del perchè i relativi biglietti devono essere letti da un palmare.
Gli stewards sono una vera e propria novità al Comunale.
Sì, sono persone qualificate. Pensi che, come me, hanno dovuto prima frequentare un corso di formazione e poi superare un esame per ottenere l’attestato di abilitazione. A questo ha pensato direttamente la Tritium che ha dimostrato di essere autonoma sotto questo punto di vista.
Ci sono orari e scadenze da rispettare?
Per quanto riguarda lo stewarding, 48 ore prima della gara riceviamo dalla Questura il numero degli stewards da impiegare. L’Ufficio di Gabinetto ne definisce il numero dopo aver ricevuto la comunicazione dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive in base al rischio della partita. Il limite minimo è 10 stewards. Prevedo che ne avremo in numero più elevato nelle partite più importanti come è già successo contro la Pro Vercelli. Penso a Pro Patria, Savona e Lecco.
Con chi avviene questo tipo di comunicazione?
Avviene in linea diretta con la Questura di Milano, dato che siamo la terza squadra professionistica (dopo Milan e Inter, ndr) della Provincia.
Come ha risposto il pubblico di Trezzo a queste nuove regole?
E’ indubbio che all’inizio ci siano stati dei disagi. Le porte chiuse e il cambio delle abitudini nel partecipare alla partita. E’ stato necessario fare un salto di mentalità che la gente, per la maggior parte, ha recepito in modo maturo. Il rispetto di queste norme da parte dei tifosi è troppo importante. In termini di prestigio, ma soprattutto in termini di regolamento onde evitare di ricevere sanzioni di ogni genere.
Qualora la Tritium ottenesse la promozione in Prima Divisione, cambierebbe qualcosa in termini di sicurezza?
In Prima Divisione c’è la necessità di giocare in uno stadio con capienza superiore. E’ ancora troppo presto per pensare a questa evenienza. In ogni caso, come sempre e come è nel suo stile, la società cercherà di affrontare al meglio la situazione qualora dovessimo passare di categoria. Sicuramente andrà implementata la sicurezza con la video-sorveglianza e i tornelli agli ingressi. Per la riunione del G.O.S., invece, siamo già attivi.
Che cos’è il G.O.S.?
E’ il Gruppo Operativo Sicurezza, diretto da un Ufficiale di Pubblica Sicurezza nominato dal Questore. Nonostante la sua costituzione sia obbligatoria nel caso di uno stadio con una capienza superiore ai 4mila spettatori, dall’inizio della stagione abbiamo istituito questo tavolo dando dimostrazione di vero interesse per l’ambito della sicurezza. In altri termini cerchiamo di fare più del necessario.
La Commissione Disciplinare Nazionale, proprio in questi giorni, ha penalizzato la Tritium di 2 punti. Può dirci qualcosa in più?
Per quanto concerne questa faccenda mi rifaccio al comunicato stampa emesso dalla Società.
Dal punto di vista sportivo cosa pensa di questa ascesa della Tritium?
Da tifoso e da azionista della Tritium mi fa piacere vedere la squadra competere a questi livelli. Nessuno se lo sarebbe mai immaginato. Per questo va fatto un plauso ai giocatori, allo staff e, non da ultimo, a chi in società si è occupato di gestire l’aspetto tecnico.
Ogni tanto riesce a dare un’occhiata alle gesta dei ragazzi di Mister Vecchi?
Le partite in casa, a causa del mio ruolo e di tutto ciò che ne concerne, non riesco a vederle.  Il mio compito principale è quello di stare a contatto con il Dirigente dell’Ordine Pubblico per le ragioni che si possono ben comprendere.
Allora come fa a capire se la squadra sta andando bene o meno?
Beh, ci sono i boati del pubblico che mi avvisano quando facciamo gol.

Antonio Priore

Dionisi: «La FeralpiSalò? Non cambierei nessuno dei nostri con uno dei loro»   2 comments

Il capitano suona la carica. Archiviata la vittoria sul Montichiari, Dionisi ormai non si nasconde più. Punta in alto. La squadra non ha digerito la sconfitta immeritata dell’andata con la FeralpilSalò e per domenica promette battaglia.
 

Alessio, qual è il tuo giudizio sulla partita contro il Montichiari?
Il primo tempo è stato giocato davvero benissimo e credo di non esagerare. Soprattutto da metà campo in avanti abbiamo fatto tutto quello che voleva il mister.

E il secondo tempo?
E’ stato l’esatto opposto. Molto al di sotto delle nostre possibilità. In superiorità numerica non abbiamo sfruttato le occasioni nelle quali potevamo raddoppiare.
Merito anche del Montichiari?
Sicuramente. E’ una buona squadra che non molla mai. Corrono molto e difficilmente fanno brutte figure.
Qual è la spiegazione di questo calo?
E’ come un nuovo inizio di campionato. Il richiamo atletico fatto durante la sosta può avere influito. Poi c’è anche l’attenuante di 3 o 4 gocatori che si sono allenati pochissimo in settimana. E’ venuta a mancare la lucidità e abbiamo sbagliato troppi passaggi nel secondo tempo. Loro stavano meglio di noi, forse hanno gestito diversamente la sosta.
Considerate le difficoltà, è stata una prova di maturità?
Direi che l’abbiamo già superata in altre circostanze. Effettivamente loro avrebbero potuto pareggiare, però  siamo strasoddisfatti perché la prima partita dopo la sosta di solito è un po’ particolare. Sono punti pesanti.
Il mister ha dichiarato di puntare ai primi 5 posti. Sei d’accordo?
A inizio campionato avrei firmato per una salvezza tranquilla. Ora non lo farei più. Abbiamo affrontato tutte le squadre e ci siamo resi conto che possiamo stare nella zona playoff. Abbiamo un buon margine sulla sesta.
Ma considerati i problemi societari della Pro Patria non si può vincere il campionato?
E’ ancora presto. La Pro Patria è la più forte del campionato, ma non si sa che fine farà. Ci sono comunque società e squadre più attrezate di noi. Mi riferisco a Pro Vercelli e Lecco. Non abbiamo in mente la vittoria del campionato, però può succedere di tutto. Se qualche squadra avrà dei problemi magari ne potremo approfittare.
Scaramanzia?
No. E’ solo realismo.
La prossima partita sarà con la FeralpiSalò.
Sinceramente non vedo l’ora. Loro sono una buona squadra, però io non cambierei nessuno di noi con qualcuno di loro. L’andata è stata particolare perché noi non ci eravamo calati ancora nella realtà della categoria. E’ stata giocata meglio da noi, ma hanno vinto loro.
Cercate vendetta?
No. Però è un test importante. Non vediamo l’ora di misurarci per dimostrare che il risultato dell’andata è stato ingiusto.
Firmeresti per un pareggio?
Assolutamente no. Non è nella nostra mentalità. Poche squadre sono migliori di noi e loro sono sul nostro livello.
Luca Rappazzo
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