Andrea Malgrati: la duttilità fatta giocatore   Leave a comment

Capitano per un giorno. Andrea Malgrati, difensore classe ’83, è uno dei pilastri dell’arcigna difesa biancoazzurra. La sua stagione è stata un crescendo continuo. Questa progressione gli sta garantendo un posto da titolare.
La vittoria di ieri, contro il Renate, ci ha regalato il primo posto in classifica.
E’ una sensazione bellissima. Stiamo disputando un buon campionato. Già l’anno scorso abbiamo fatto una cosa meravigliosa ottenendo la promozione in Seconda Divisione. Quest’anno stiamo facendo ancora meglio. Non siamo primi per caso. Dietro c’è tanto lavoro, sacrificio e dedizione.

Il primo posto in classifica rappresenta il punto più alto della storia ultracentenaria della Tritium.
E’ un onore avere la possibilità di scrivere pagine importanti per questi colori. L’obiettivo è fare sempre meglio.
Le prossime due settimane saranno importanti per la Tritium. Savona in casa e la visita nella “tana” della Pro Vercelli. Sei d’accordo?
Ogni partita vale 3 punti e rappresenta un ostacolo da superare. Ad ogni modo, è inutile negarlo, questi due incontri saranno molto impegnativi. Incontreremo squadre organizzate e toste. Abbiamo già fatto vedere che possiamo giocarcela con tutte le migliori. Ora, a maggior ragione, dobbiamo continuare a farlo.
Contro il Renate, l’assenza dello squalificato Dionisi ti ha permesso di indossare la fascia di capitano. Sensazioni?
Essere il capitano di questa squadra è qualcosa che fa indubbiamente piacere. Sono orgoglioso che mister Vecchi abbia scelto me. E’ una grande responsabilità, ma il capitano è, e rimarrà, Alessio. Un giocatore straordinario, la nostra guida.
Con il passare delle partite ti sei guadagnato il posto da titolare al centro della difesa. Nelle ultime 9 giornate sei partito dall’inizio ben 7 volte. Come mai prima trovavi meno spazio?
Sono contento di giocare così tanto. Il mio impegno per la Tritium è sempre massimo. A inizio stagione giocavo di meno semplicemente perchè in quel ruolo siamo coperti. Abbiamo fior di giocatori che possono essere impiegati al mio posto. Non è importante chi scende in campo, ma è fondamentale dare l’anima per ottenere quei risultati che poi regalano enormi soddisfazioni alla squadra e ai tifosi.
Sei un difensore centrale. Durante la tua carriera hai mai giocato in altri ruoli?
Diciamo che ho provato a giocare in ogni zona del campo. Da ragazzino, a Monza, ho giocato sulla fascia (terzino o esterno alto) e a centrocampo in posizione avanzata. Fino a sei anni fa il mio ruolo era quello di centrocampista. Nell’Olginatese ho iniziato a giocare al centro della difesa. E’ un ruolo al quale mi sono adattato bene. Ma non nascondo che, in caso di necessità, sarei pronto a sacrificarmi in altre zone del campo.
La duttilità fatta giocatore.
L’importante è scendere in campo. Il ruolo conta fino a un certo punto. Il calcio è un gioco di squadra, il fine ultimo è quello di impegnarsi tutti per raggiungere un obiettivo. Di solito questo è la vittoria, ma può anche non arrivare. E’ in quel momento che si vede una squadra solida. Quando riesce a superare momenti di appannamento.
E’ proprio la solidità il punto di forza di questa Tritium. Un 4-4-2, senza fronzoli, che Mister Vecchi riesce a farvi applicare al meglio.
Il nostro è un modulo di gioco solido. Ci permette di proporre un calcio offensivo con i nostri esterni. All’occorrenza, proprio la poca distanza tra i reparti, ci dà la possibilità di difendere bene sugli attacchi avversari. I meccanismi sono ormai collaudati, ma come abbiamo dimostrato sappiamo essere pericolosi. Contro il Renate, il 4-2-3-1 del secondo tempo ci ha permesso di sfruttare al meglio alcune caratteristiche in un momento determinante della gara.
Questa è la tua 3^stagione alla Tritium. Come vivi il rapporto con la città e i tifosi?
Prima di essere biancoazzurro, mi erano state dette tante belle cose riguardo questa squadra. Tutte confermate dall’esperienza che sto vivendo. La Tritium ha un fascino particolare. La città è bella ed è l’ambiente ideale dove poter giocare a calcio. Con i tifosi il rapporto è positivo. La vicinanza alla squadra si sente. Il loro calore, per noi, è una spinta a fare sempre meglio di domenica in domenica. Grazie al sostegno, che neanche lontano da Trezzo ci fanno mancare, affrontiamo gli avversari con l’uomo in più.
Antonio Priore
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: