Spampatti-Dionisi: la Tritium supera anche il Casale ed è quarta   1 comment

TRITIUM CALCIO 1908 2
A.C. CASALE CALCIO 0

Marcatori: 29′ Spampatti, 38′ Dionisi (rig.)

TRITIUM CALCIO 1908 (4-4-2): Pansera; Martinelli, Teso, Dionisi, Riva; Bortolotto E. (67′ Di Ceglie), Vecchio, Daldosso (83′ Malgrati), Chimenti; Lenzoni, Spampatti (74′ Sinato). (a disp. Sacchetto, Fondrini, Floriano, Bortolotto R.). All. Vecchi
A.C. CASALE CALCIO (4-4-2): Chinchio; Catenacci, Gonnella, Fernandez, Angelotti; Germani (79′ Federici), Garrone (79′ Agnesina), Cappelupo, Gatto (67′ Siega); Zenga, Lanteri (a disp. Dinaro, Guidi, Ciccomascolo, Finelli). All. Ciulli
Arbitro: sig. Bellotti di Verona
Assistenti di linea: sig.ra Della Dora di Pesaro e sig. Raimondi di Fermo
Spettatori: 70 circa (*partita a porte chiuse)
Condizioni di gioco: Giornata fresca e soleggiata, leggero vento. Campo in buone condizioni
calci d’angolo: 5-1 per il Casale
Fuorigioco: 6-3 per il Casale
Ammoniti: Spampatti (T)
Espulsi: Agnesina (C) per fallo di reazione
Recupero: 1′, 3′

Spampatti in azione (©Rino Tinelli)

TREZZO SULL’ADDA (MI), 19 SETTEMBRE 2010 – Cinica, spietata, come il professionismo richiede. Dopo Chiavari serviva una conferma. E conferma è stata. Seconda vittoria consecutiva con segnali importanti di ricerca del gioco e gestione della gara. Perchè il Casale di Ciulli si dimostra da subito una squadra volitiva, forse un po’ ingenua, ma di certo con le carte in regola per la categoria.

I biancoazzurri ripropongono lo stesso undici vittorioso sulla Virtus Entella, con Martinelli esterno destro di difesa e Spampatti secondo centravanti accanto a Lenzoni. Tra i piemontesi, invece, squalificati Iannini e il portiere Fiory, con Serra e Dal Rio assenti per infortunio. Le chiavi della difesa sono consegnate a Fernandez e Gonnella (ex Verona e Atalanta). In attacco la coppia formata da Jacopo Zenga, figlio d’arte, e dal francese Lanteri.

Il minuto di raccoglimento per la morte di Alessandro Romani, l’ultimo soldato italiano caduto in Afghanistan, assorbe ogni rumore in un Comunale forse per l’ultima volta a porte chiuse. In partenza la Tritium tenta un pressing più alto rispetto alle ultime uscite, con Vecchio a disturbare le giocate dei centrocampisti ospiti. Ma al 18′ la giornata potrebbe già mettersi male. Daldosso alleggerisce alla cieca per Pansera. Lanteri si inserisce sulla linea di passaggio e conclude a porta spalancata, ma capitan Dionisi realizza il primo “gol” della sua partita con un salvataggio miracoloso sulla linea. Un minuto dopo è Germani a provarci dal limite, con palla deviata e fuori di un soffio. La pressione piemontese è importante, ma qui la Tritium dimostra di avere qualcosa in più. Al 26′ Martinelli fugge sulla destra. Sul cross, Vecchio conclude potente ma colpisce al corpo Chinchio per una parata quasi fortuita. Neanche un minuto e Dionisi calcia su punizione dalla sinistra. La palla rimbalza a centro area e schizza sul secondo palo, dove Gatto anticipa la deviazione di Enrico Bortolotto. Quando tuona, poi piove e infatti al 29′ la Tritium passa in modo rocambolesco. Chimenti, in contropiede, crossa morbido da sinistra. Angelotti scivola e lascia a Lenzoni che con un tiro sbilenco ritrova Chimenti sul palo opposto. Il cross per Spampatti è immediato e la prima conclusione della punta scuola Atalanta è ribattuta da Gonnella. La palla però resta nell’area piccola e “Spampa” non ha difficoltà a mettere in rete.

Il Casale abbozza la rimonta, ma dopo dieci minuti Chinchio la combina grossa. La palla alta di Dionisi gli sfugge di mano e nel tentativo di recupero affossa Enrico Bortolotto. Rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Dionisi che completa la sua “doppietta” con un destro potente nell’angolo sinistro. Il baricentro trezzese rimane alto e il doppio attaccante si dimostra un’arma interessante per alleggerire la pressione avversaria. Anzi, al 46′ Lenzoni potrebbe addirittura fare tre, ma l’ostruzione di Chinchio è efficace. Bellotti lascia correre e fischia l’inizio dell’intervallo.

Nel secondo tempo si ricomincia con gli stessi ventidue in campo, ma nel primo quarto d’ora è solo il Casale a far scrivere di sè. Al 50′ Teso dimentica Lanteri che di testa impatta troppo centrale. Al 61′ invece, una palla verticale di Garrone mette in difficoltà Riva e Chimenti. Germani tocca oltre Dionisi e scarica di potenza verso Pansera, ma colpisce in pieno il primo palo. Ciulli butta le braccia lungo il corpo e da lì forse anche la squadra comincia a non crederci più. Al 63′ Pansera supera con un rinvio tutto vitamine la difesa avversaria. Lenzoni ci crede, sfrutta l’errore di Catenacci e conclude in scivolata di destro, ma la palla è di poco fuori. I cambi imperversano e le squadre cambiano pelle. Vecchi apparecchia un 5-3-2 in difesa del risultato, con Malgrati per Daldosso e Di Ceglie per Enrico Bortolotto. Ciulli prova a dare la scossa ai suoi con l’inserimento dei diciannovenni Siega, Agnesina e Federici. Ma la pressione del suo 4-2-4 verde è sterile. L’espulsione finale di Agnesina per un fallaccio da dietro su Martinelli è solo orgoglio frustrato. La Tritium doma senza problemi il finale piemontese e vince. Dopo quattro giornate, abbiamo sette punti in tasca e un vestito tosto che sarà bene indossare fino a maggio inoltrato.

Manuel Monzani

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Una risposta a “Spampatti-Dionisi: la Tritium supera anche il Casale ed è quarta

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  1. Non ho potuto ovviamente vedere bene la partita (per quel che si riusciva da fuori…), ma partendo dal tuo solito eccellente recap e dalla formazione di base scelta da Vecchi, un paio di rapidissimi appunti volevo farli.
    Passando ad un più lineare 4-4-2, con una copertura degli spazi, più completa e razionale, alla fine si sono potuti fare quel paio di cambi di cui discutevamo un paio di settimane fa. Martinelli, esterno destro basso che in fase di possesso garantisce molti più proiezioni offensive, con e senza palla, rendendo la fascia di Enrico molto più difficile da controllare (devono raddoppiare costantemente) e l’inserimento da titolare di Spampatti che garantisce, più profondità di gioco, tende ad allungare le difese avversarie con diversi movimenti senza palla (oltre che a suggerire il passaggio sulla corsa, senza aspettarlo da fermo). Non male neanche il lavoro (come dicevi giustamente anche tu), in pressione sui primi portatori di palla avversari di entrambi i centravanti, che gli complicava un’uscita pulita della palla.
    Per qualche commento in più, aspetto di riuscire a vedere una partita seduto normalmente in tribuna. 🙂

    Ciao.

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